Come saldare l’acciaio inox con la saldatrice a elettrodo, a filo e a tig

Saldare l’acciaio inox

Tempo di lettura: 2 minuti e 20 secondi

La scelta del materiale da saldare è importantissima nei progetti di saldatura, sia per il fai da te, sia per le piccole riparazioni. Ecco perché abbiamo creato un articolo su come saldare l’acciaio inox: per darti tutte le informazioni utili e farti ottenere l’effetto WOW!

Saldare l’acciaio… sì, ma quale?

Per essere più chiari possibile in questo articolo ti spieghiamo solo come saldare l’acciaio inox. Infatti esistono tanti tipi di acciaio ed esistono anche tanti tipi di acciaio inox, dunque l’importante è non fare confusione con i materiali.

L’acciaio inox (o inossidabile) è una lega composta da ferro con una percentuale di cromo che deve essere almeno tra il 12% e il 30%. In questa lega, il carbonio è presente in quantità minime oppure non c’è proprio. Infatti è proprio il cromo a rendere inossidabile l’acciaio inox! Il cromo contenuto in lega si ossida e crea una patina superficiale molto densa che rende l’acciaio inox inattaccabile dagli agenti esterni.

Come dicevamo, di acciai inox ce ne sono diverse varietà, alcune saldabili e altre no. Ecco perché devi fare attenzione al materiale che scegli per i tuoi progetti!
I più comuni acciai inox saldabili in commercio sono: AISI 304 e AISI 316.
Come riconoscerli a una prima occhiata? Semplice: se il magnete si attacca a un acciaio che dall’aspetto sembra inossidabile, quasi sicuramente è un acciaio serie 400, come l’AISI 430.
Se il magnete non si attacca, allora probabilmente è un acciaio della serie 300.

Quando usare l’acciaio inox nei progetti di saldatura?
L’inox è un materiale figo ma molto costoso, dunque di solito lo scegli per i progetti in cui le sue qualità antibatteriche e di durabilità sono determinanti. Proprietà che restano tali solo se viene lavorato con le dovute attenzioni. Ecco perché è importante sapere come saldare l’acciaio inox!
Ah, se sei ancora indeciso sul materiale da scegliere, allora dai un’occhiata anche all’articolo su come saldare il ferro.

Come saldare l’acciaio inox con elettrodo

Con una saldatrice a elettrodo devi fare attenzione alla scelta del materiale d’apporto, in pratica alla scelta degli elettrodi per saldare l’acciaio inox.
Se saldi l’acciaio 304 puoi usare elettrodi di lega 308, mentre per l’acciaio 316 devi usare assolutamente elettrodi della stessa lega: 316.

Come saldare l’acciaio inox a filo

Anche con una saldatrice a filo devi scegliere il materiale d’apporto giusto. La bobina di filo per l’acciaio 304 deve avere la lega 308, mentre la bobina di filo per l’acciaio 316, deve sempre avere la lega 316.
Inoltre dovresti usare una torcia di 3 mt (massimo) con guaina in teflon o grafite.
Infine devi avere anche la bombola perché userai il processo MAG (Metal Active Gas). La miscela della bombola deve contenere al massimo il 2% di CO2 – per non contaminare la saldatura – e il 98% di argon.

Come saldare a tig l’acciaio inox

Se usi una saldatrice a tig, significa che hai già un po’ di dimestichezza con la saldatura. Dunque sai già che ti serve una bacchetta da riporto specifica per l’acciaio inox: vediamo quali.
Se saldi l’acciaio 304 puoi usare bacchette di lega 308, mentre per l’acciaio 316 devi usare per forza bacchette della stessa lega: 316.

Errori da non fare nel saldare l’acciaio inox per il fai da te e per piccole riparazioni

Durante la saldatura devi stare attento a non alterare o rovinare l’inox perché se scaldato troppo, perde la sua caratteristica principale, quella che lo rende così figo: l’inossidabilità.
Senza farti una lezione di chimica, ti spieghiamo in breve cosa succede: ad alte temperature il cromo ha una grossa affinità col carbonio. Questi due elementi insieme, se portati ad alte temperature per lungo tempo, creano dei “precipitati di carburo di cromo”. In parole semplici: si perde il cromo in lega e, dove questo accade, può crearsi della ruggine che finirà per rompere ciò che hai creato. Così oltre a rovinare il progetto, avrai anche buttato i soldi per comprare l’inox.

Un’altra cosa a cui devi fare attenzione è l’avversione dell’inox per il ferro. In pratica i due non vanno proprio d’accordo, come due nemici!
Il ferro, infatti, inquina l’inox e lo fa arrugginire. Si chiama “effetto pitting” o “violatura” (due espressioni con cui puoi stupire gli amici, parlando come i tecnici). Il problema non è solo estetico: a lungo andare, la ruggine diventa passante e rompe ciò che hai creato.

Come evitare questi errori?

Innanzitutto usa spazzole in acciaio inox e dischi per la mola appositamente concepiti per questo materiale.
Inoltre, se vuoi essere ancora più sicuro, puoi far decappare il pezzo di acciaio inox dopo la saldatura. In pratica si usano degli acidi per ristabilire gli ossidi di cromo superficiali. Ti consigliamo di farlo fare da un professionista. Si tratta di sostanze con cui fare attenzione, specie allo smaltimento: pur essendo solubili in acqua, non vanno mai disperse nell’ambiente!

Ora sai come saldare l’acciaio inox e creare qualcosa di davvero WOW! Ti basta solo decidere quale tipo di saldatura fare e acquistare i materiali giusti.
Non hai la saldatrice? Bè allora puoi scegliere una delle saldatrici fai da te helviLITE, create proprio per semplificare la saldatura a chi le usa per hobby.

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