Come saldare a elettrodo: la guida completa per il fai da te e non solo

come saldare a elettrodo

Tempo di lettura: 2 minuti e 10 secondi

Lo sappiamo che anche tu, come tutti gli appassionati di hobby, vorresti buttarti subito a capofitto in un nuovo progetto fai da te. Ed ̬ per questo che abbiamo creato questa guida veloce e precisa. Ti basta investire 5 minuti del tuo tempo per iniziare immediatamente. Ecco allora come saldare a elettrodo Рe farlo bene!

Perché saldare a elettrodo?

Partiamo proprio dall’inizio perché, te l’abbiamo detto, questa è proprio una guida completa. Saldare a elettrodo non è difficile (saldare di per sé non lo è) tuttavia se sei proprio alle prime armi valuta anche la saldatura a filo che è più “istintiva”: in pratica è più semplice per chi non ha manualità.

Ma c’è un però! Saldare ad elettrodo è più comodo perché è più facile trovare il materiale d’apporto (quello che aggiungi per unire due pezzi), in questo caso l’elettrodo.
Inoltre la saldatura a elettrodo è la scelta giusta se devi saldare pezzi dallo spessore abbastanza grosso oppure se devi fare progetti che devono avere una struttura solida.
Eh sì, conta anche la scelta dei pezzi che vuoi unire!

Quali materiali posso saldare?

Puoi saldare il ferro e l’acciaio inox. Non sai la differenza? Niente paura, leggi l’approfondimento sul ferro (acciaio al carbonio) e sull’acciaio inox. Nella saldatura a elettrodo questi due materiali hanno le stesse prestazioni meccaniche, dunque puoi scegliere uno o l’altro in base al progetto o ad altre necessità. L’importante è che poi tu usi l’elettrodo giusto, che cambia anche in base al materiale dei pezzi da unire.

Quale elettrodo usare?

Gli elettrodi rivestiti hanno due funzioni: generare l’arco elettrico e apportare materiale sul cordone di saldatura. In pratica sono indispensabili per saldare con l’elettrodo!
Considera anche che l’elettrodo genera gas e fumi che allontanano l’aria e così facendo stabilizzano l’arco elettrico, agevolando la saldatura. Eh sì, sono il gas e il fumo prodotti in gran quantità che proteggono il metallo ancora fluido: la scoria impedisce la formazione di ossidi superficiali e tiene “raccolto” il bagno di saldatura. Ecco perché devi scegliere il tipo di rivestimento dell’elettrodo sia in base al materiale da saldare, sia in base alla prestazione che vuoi dal ottenere dall’elettrodo.
Gli elettrodi per saldare il ferro e l’acciaio inox hanno due tipi di rivestimento: rutile o basico.
Il rivestimento rutilo (rutilo è il nome bruto del biossido di titanio) tende a tenere il deposito di materiale caldo per molto tempo ed essendo un buon conduttore ne facilita l’utilizzo: ecco perché si chiama “elettrodo a bagno caldo” e perché ti sconsigliamo di usare questi elettrodi contro la forza di gravità (posizione verticale e sopratesta). In questi casi usa l’elettrodo con rivestimento basico, che oltre a generare un’atmosfera protettiva, ha una scoria a raffreddamento più veloce che ti permette di saldare a elettrodo anche in posizioni difficili e contro la gravità.
Infine ricordati che gli elettrodi non amano affatto l’umidità – se vuoi usare una parola difficile puoi dire che il loro rivestimento è igroscopico. E neanche tu non dovresti amare l’umidità sugli elettrodi perché usandoli umidi potresti andare incontro a due diversi difetti di saldatura: le cricche e le porosità. Ricordati dunque di conservare gli elettrodi luoghi asciutti.
Vuoi sapere quali elettrodi usare in base al materiale del pezzo? Leggi l’approfondimento. Bene! Hai scelto di saldare a elettrodo, hai preso il materiale che ti serve e pure gli elettrodi giusti. Cos’altro ti serve? Vediamolo!

L’occorrente per la saldatura a elettrodo

Bè non dobbiamo dirti che ti serve la saldatrice, vero? Però ti ricordiamo senza ombra di dubbio di avere con te tutto quello che serve a saldare in sicurezza: la maschera autoscurante (in-di-spen-sa-bi-le se vuoi salvare la tua vista), guanti, vestiti adatti e pure una mascherina per i gas di cui abbiamo parlato prima (a meno che tu non abbia un aspiratore).
Inoltre avrai bisogno anche del necessario per pulire i pezzi da saldare e tutti gli strumenti che puoi usare per tagliare, smerigliare, misurare, ecc… Qui trovi una lista di attrezzi per il saldatore da cui iniziare.

Saldare a elettrodo: trucchi

È giunto il momento (sì, proprio “giunto”) il momento di iniziare. Ti stai chiedendo come saldare a elettrodo e farlo bene? Se lo fai per la prima volta, sappi che è tutta una questione di manualità e che le prime volte potrebbero essere più faticose. Ma tu non getterai la spugna vero? E neppure l’elettrodo!
Ricordati innanzitutto di procedere da sinistra verso destra, tenendo sempre una buona visuale sul pezzo da saldare. Dopo che avrai innescato l’arco elettrico cerca di mantenere la posizione e procedi con una velocità costante.
Se questo ti sembra difficile, considera anche che devi scegliere l’amperaggio corretto. Ma di questo non ti devi preoccupare se hai una saldatrice a elettrodo helviLITE. Infatti, il trucco migliore imparare a saldare bene è scegliere la saldatrice giusta.

Semplificati la vita: usa la saldatrice a elettrodo fai da te

Le nostre saldatrici a elettrodo sono semplicissime da usare perché impostare l’amperaggio giusto è davvero facile. Fai tutto con una sola manopola che ti basta ruotare in base al diametro dell’elettrodo che hai scelto e il gioco è fatto. Certo, devi trovare l’equilibrio ideale nel piccolo range che ti suggeriamo, ma per aiutarti a farlo noi abbiamo scritto anche un’altra guida che ti spiega tutto: come impostare la saldatrice a elettrodo.

Ora che sai come saldare a elettrodo, fatti ispirare dai progetti fai da te di Martina: li trovi tutti sul nostro canale YouTube in questa playlist che abbiamo creato proprio per te!

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